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Inerti e certificazione CE: cosa garantisce e perché è obbligatoria
Quando in cantiere arriva un carico di inerti, il responsabile dei lavori non guarda solo il materiale: controlla anche la documentazione che lo accompagna. Tra i documenti richiesti uno ha peso particolare: la dichiarazione di prestazione con il marchio CE. Non si tratta di una formalità burocratica, ma di una garanzia tecnica che attesta la conformità dell'aggregato alle norme europee armonizzate. L'assenza del marchio CE su un inerte destinato a un'opera civile comporta problemi contrattuali, rischi di contestazione in sede di collaudo e responsabilità che ricadono sia sul fornitore sia sul committente. I materiali estratti presso la cava di Balvano gestita da Tomasillo Nicola Srl sono tutti certificati CE, come documentato nelle schede tecniche di prodotto.
Cos'è la marcatura CE sugli inerti da costruzione
La marcatura CE è lo strumento con cui l'Unione Europea attesta che un prodotto destinato all'edilizia rispetta i requisiti essenziali definiti dal regolamento prodotti da costruzione. Per gli aggregati, le norme armonizzate di riferimento sono quelle della serie EN 12620 per gli aggregati per calcestruzzo, EN 13043 per i conglomerati bituminosi, EN 13242 per gli strati legati e non legati delle opere di ingegneria civile e delle pavimentazioni stradali, EN 13139 per gli aggregati per malte, e altre specifiche settoriali. Ogni norma si riferisce a una destinazione d'uso precisa e stabilisce l'elenco delle caratteristiche che il produttore è tenuto a dichiarare, con metodi di prova armonizzati a livello europeo.
Ogni norma definisce i parametri che il produttore deve dichiarare: granulometria, forma dei grani, presenza di fini, resistenza alla frammentazione, resistenza al gelo, contenuto di sostanze dannose. La marcatura CE non stabilisce un livello di qualità minimo uguale per tutti, ma impone al produttore di dichiarare in modo trasparente le prestazioni dell'aggregato. Sarà poi il progettista a scegliere il materiale adatto all'uso previsto, in funzione dei parametri dichiarati. Questa distinzione è importante: un aggregato certificato CE non è automaticamente adatto a qualsiasi uso, ma fornisce dati oggettivi per valutarne l'idoneità rispetto al progetto specifico, con criteri condivisi a livello europeo. Il sistema consente, tra l'altro, la libera circolazione dei prodotti da costruzione nel mercato unico, evitando duplicazioni di prove e certificazioni tra Stati membri. La dichiarazione di prestazione è accompagnata da un'etichetta informativa che riporta il nome del produttore, il numero del lotto, la destinazione d'uso dichiarata e i valori di prestazione misurati.
Il controllo della produzione in fabbrica (FPC)
Alla base della marcatura CE c'è un sistema aziendale chiamato controllo della produzione in fabbrica, spesso abbreviato in FPC. Si tratta di un insieme di procedure documentate che il produttore applica per garantire la costanza delle caratteristiche dell'aggregato lungo tutto il ciclo produttivo. Il sistema prevede prelievi periodici di campioni, prove di laboratorio, registrazioni, piani di taratura degli strumenti di misura e azioni correttive in caso di deviazioni dagli standard dichiarati.
Il FPC è sottoposto a verifica da parte di un organismo notificato, che controlla la correttezza delle procedure e l'effettiva applicazione in cava. Solo dopo un esito positivo il produttore può apporre la marcatura CE sui propri materiali e rilasciare la dichiarazione di prestazione. I controlli non si esauriscono con la certificazione iniziale: sono previste sorveglianze periodiche per garantire il mantenimento dei requisiti. Tomasillo Group applica queste procedure nelle proprie attività estrattive, con verifiche costanti sui materiali prodotti dalle cave. La documentazione derivante da questi controlli è conservata in azienda ed è consultabile dai clienti che ne facciano richiesta, a supporto della trasparenza nei rapporti commerciali.
I vantaggi per imprese edili e committenti pubblici
Per un'impresa edile, lavorare con inerti certificati CE significa ridurre drasticamente il rischio di contestazioni. In caso di verifica da parte del direttore dei lavori o di contenzioso con la committenza, la documentazione accompagnatoria fornisce la prova oggettiva delle caratteristiche del materiale impiegato. Nei lavori pubblici, la presenza del marchio CE è esplicitamente richiesta dai capitolati ed è condizione necessaria per la contabilizzazione della fornitura.
Per i committenti, specie quelli pubblici, la certificazione CE è uno strumento di tutela del pubblico interesse. Un'opera infrastrutturale realizzata con materiali non conformi può manifestare difetti che si evidenziano solo a distanza di anni, quando i costi di ripristino ricadono sulla collettività. La tracciabilità della filiera, garantita dalla marcatura e dalla documentazione di supporto, consente di ricostruire a ritroso la catena delle responsabilità in caso di problemi. Per le imprese fornitrici, poi, poter dimostrare il rispetto delle normative rappresenta un fattore competitivo. Informazioni approfondite sulla storia aziendale e sulle autorizzazioni possedute si trovano nella pagina chi siamo di Tomasillo Group, che illustra il percorso produttivo dell'azienda.
Cosa rischia chi utilizza inerti non certificati
Utilizzare aggregati privi di marcatura CE per opere soggette a regolamento europeo significa violare disposizioni di legge. Le conseguenze possono essere di diverso tipo: contestazioni da parte del committente, che può rifiutare l'accettazione del lavoro; sanzioni amministrative previste dalla normativa nazionale di recepimento; responsabilità civili e, in alcuni casi, penali qualora dall'impiego di materiale non idoneo derivino danni a persone o cose. Per questi motivi anche le piccole imprese edili sono sempre più attente alla scelta del fornitore di inerti, privilegiando aziende strutturate e certificate.
La verifica della certificazione CE richiede pochi minuti ma può evitare problemi molto costosi. Al momento dell'ordine è buona prassi richiedere al fornitore la dichiarazione di prestazione specifica per la pezzatura acquistata. Questo documento deve essere conservato in cantiere e allegato agli atti amministrativi del lavoro.
Comprendere l'importanza della certificazione CE significa scegliere fornitori strutturati e affidabili. Per richiedere la documentazione di prestazione degli aggregati prodotti dalle cave Tomasillo Group o per maggiori dettagli sulla tracciabilità dei materiali, il numero da comporre è lo 0971 798561, mentre la casella di posta amministrazione@tomasillogroup.com è a disposizione per l'invio di richieste scritte e ordini formali.
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